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L'angolo del criptico
L'angolo del criptico
Se clicchi sul titolo del film vai al trailer, ma se vuoi conoscere il parere del criptico clicca su L'angolo del criptico
Title
Web address
Description
Star Wars - The clone wars
http://it.youtube.com/watch?v=4sPd6A-rixw
Tanto tempo fa in un cinema lontano lontano vedere un film di Star Wars comportava i titoli di testa dal basso all'alto per riassumere gli antefatti non narrati nell'episodio precedente; The Clone Wars rompe in modo infausto la tradizione. Lucas ha deciso di risolvere il problema della senescenza degli attori con un cartone, che dovrebbe dare il via ad una serie televisiva. Il risultato dell'animazione è fatto di movimenti legnosi, e personaggi disegnati con un tratto così grezzo da sembrare un videogame anni 90. Poi la caratterizzazione: Anakin appare volutamente svincolato da Obi Wan, anche se non si capisce come potrà poi tornarne allievo nell'episodio logicamente successivo. L'introduzione dei personaggi della padawan Ahsoka Tano e della Sith Ventress farà la fortuna delle pornoparodie, con dubbi sulla fine che faranno prima de La vendetta dei Sith. L'opinione del criptico: il conte Dooku è disegnato con un naso tanto adunco che con il mantello nero sembra un avvoltoio.
Romanzo criminale
http://www.youtube.com/watch?v=XtmIhpnXO-c
Il delitto offre storie più affascinanti delle buone novelle, perché anche il cattivo ha la possibilità di fuggire dalla gabbia dell’antagonismo in cui l’hanno confinato gli stereotipi. Romanzo criminale narra con un cast di talento le vicende di una banda romana che attraversa vent’anni di storia italiana; questo costituisce forza e debolezza del film, dal momento che contestualizza il racconto, ma rende necessario il coinvolgimento nelle pagine più torbide o con maggior partecipazione popolare. La storia campa sul nucleo storico della banda, rigorosamente in broncio banditesco, in termini carcerari, di omicidi, stupefacenti, donne (belle & brave), alleanze, fiducia, cameratismo e vendette. Solo la scelta della scena finale onirica e paradisiaca, ultimo omaggio alla banda ancora allo stato embrionale di baby gang, appare eccessivamente sdolcinata, specialmente per il tenore del resto della pellicola. L’opinione del criptico: se il delitto non paga, ti presta qualcosa a fondo perduto.
Le regole dell'attrazione
http://www.mymovies.it/trailer/?id=34989
Molti (troppi?) autori hollywoodiani senza idee hanno avuto una pallida esperienza di college, e sognano di scrivere il nuovo Animal house con un po’ di Arancia meccanica, invano. Il risultano di solito è un miscuglio di sesso (fino ai confini del porno – evvai!), droga (i campus devono essere circondati da campi di oppio), e alcool (pullulano ovunque bicchieri rossi colmi di birre ignote ai più, e bottiglie di Jack Daniels tracannate come chinotto). Le regole dell’attrazione non fa eccezione, anche se per ottenere un prodotto più originale è stata scelta una trasposizione in un flashback di un ora e tre quarti. Il resto è droga, sesso casuale, approcci gay disperati, sogni a occhi aperti indotti da funghi ancora da inventare in laboratorio, alcuni momenti suicidi, e altri solo masochistici. In compenso il cast è molto giovane, e speriamo con poche possibilità di successo. L’opinione del criptico: ma quanto si drogano prima di produrre questi mucchi di letame dove rock ‘n roll significa sì?
Scusa ma ti chiamo amore
http://it.youtube.com/watch?v=lebaGE-TlNo
Per chiunque sia entrato nell’età adulta una briciola di amor proprio dovrebbe estirpare ogni forma masochistica per vedere film nati per un pubblico di adolescenti che ammiccano a chi vuole sentirsi “ggiovane”. Comincia a diventare stucchevole il fatto che certe vicende debbano avvenire per forza in una Roma quasi estiva, a dimostrazione che esiste solo una stagione. La trama galleggia sull’amore lolitesco, con finale scontato, di un pubblicitario a pezzi per una gnocchetta indubbiamente carina, ma con l’optional della dizione a disposizione solo di utenti classe premium. Una domanda: ma non esiste il copyright per chi ha inventato l’inserto sul domani dei protagonisti nei titoli di coda? Da trovata simpatica ora è un obbligo. L’opinione del criptico: costruito per “ggiovani” romantici con la suoneria personalizzata per il proprio "ammore".
The Bourne trilogy
http://www.youtube.com/watch?v=slHMgmyuke0
Una spy-story in cui anche il protagonista non conosce più la propria identità potenzialmente promette bene. Peccato che regista, autori e produttori abbiano sentito il bisogno di allungare il brodo per ben tre film, in cui lo smemorato ricostruisce il proprio passato cercando di sopravvivere agli omaggi dei suoi vecchi amici e non, con un amore tanto monogamo da non sembrare una spia. Buone alcune scene di lotta, anche se dei passaggi sembrano da arti marziali alla Jackie Chan. Nulla di impressionante a livello di gadget tecnologici, e poi c’è la solita sequela di auto guidate oltre il limite, forse per prepararle meglio all’incentivo regionale per la rottamazione. Due parole sul cast: ma dove li hanno reclutati? Matt Damon è espressivo quanto un canguro! L’opinione del criptico: tutti gli 007 dopo Sean Connery andrebbero arrestati.
Kiss kiss bang bang
http://www.youtube.com/watch?v=wbJhnEzlu5A
Si parla di contaminazione quando si è copiato a destra e a manca; si dice remake quando non c’è lo sforzo di scegliere più di una fonte di “ispirazione”. Kiss kiss bang bang è un dito di pulp (che anche non guasterebbe), in una Los Angeles violenta e di facili costumi, come in certi noir di Hammett, con citazioni della marcescenza di certi ambienti cinematografici. Per essere più digeribile, si presenta come una storia di Hollywood, raccontata da Hollywood, forse per Hollywood. Per non scostarsi dalla contaminazione ricorda LA Confidential, comprese alcune idee, come i quasi sosia spariti, e gli inserti narrativi di uno stralunato protagonista. Gli autori salvano certe scene con battute che sarebbero sagaci, ma al più increspano la fronte dello spettatore. Tuttavia, Robert Downey Junior ha la giusta collocazione come schizzato e spaesato; Val Kilmer più in naftalina del solito; Michelle Monaghan … ok non si può scrivere. L’opinione del criptico: un successore di altri film (riusciti meglio) su LA.
The prestige
http://wwws.warnerbros.it/theprestige/trailer.html?id=trailer&type=windows&speed=300000
La base dell’intrattenimento è una magia che strega il pubblico, e per raggiungere tale fine le strade non sono lastricate solo di mattoni del Paradiso. In The Prestige due illusionisti della Londra vittoriana consumano trucchi, donne, collaboratori, cloni e gemelli pur di eternarsi nella propria arte, alla ricerca del numero migliore, quello inimitabile, la chimera di qualsiasi artista. Utilizzando un accorgimento narrativo che avrebbe come obiettivo la curiosità dello spettatore, il film si snoda sul filone del lungo flashback guidato da due diari che si specchiano l’uno nell’altro; stratagemma interessante perché utile a nascondere il giusto colpo di scena di un film sull’illusionismo, ma che finisce per confondere lo spettatore meno attento. Menzione d’onore per la scelta del finale amarognolo e per Nikola Tesla, presentato come un eremita alla Frankenstein, che nobilita di riferimenti pseudo-storici la pellicola. L’opinione del criptico: ci sono sia il trucco che l’inganno, e meno male.
Il divo
http://www.youtube.com/watch?v=o6zls-MJpXA
Serve coraggio per andare contro il potere, anche di più per andare contro il gregge. Sorrentino tira pietre ad Andreotti, monumento politico uso al trattamento come le statue equestri alle cagate dei piccioni. Forse difenderlo esige dosi di attributi tipici delle zone pelviche maschili che non sono da registi. Il film vive di tossicodipendenza da aspirina per l’emicrania di Andreotti, e di frasi ad effetto, altrimenti non riuscirebbe ad amalgamare incontri di partito, spiate di pentiti, e spizzichi di famiglia per rendere meno cyborg l’algido politico. Note folk: Cirino Pomicino (per somari incalliti: ex-ministro del bilancio–taroccato) sembra clown e puttaniere; Ciarrapico (simil-imprenditore) come Califano, e così via per altri amici di partito. Bella idea i tempi veloci per i cartelli di presentazione di personaggi e fatti; una scelta saggia: per conoscere la storia apri gli occhi, e non aspettare che qualche brillantone faccia una fiction! L’opinione del criptico: per gli andreottiani dentro (e fuori).
Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo
http://it.youtube.com/watch?v=GQ2OWW6mCIA&feature=related
Più o meno tutti hanno l’ambizione di lasciare qualcosa ai posteri; la cinematografia recente risolve il problema nel lasciare non qualcosa, ma tante volte la stessa cosa sotto forma di tri-quadrilogie. L’ultimo capitolo della saga di Indiana Jones manca di idee davvero originali, e ripropone i soliti inseguimenti, conditi di un sorriso e di sopravvivenza all’ultimo secondo, fanatici assolutisti (come al solito non americani), doppi giochi, qualche scazzottata, e una sempre ben calibrata dose di sapienza del professore, che con l’età si è fatto meno sciupafemmine e più romanticone per la ricomparsa di vecchie fiamme, che comunque una volta si ripassava per bene. Per allungare il brodo, la colonna sonora e un colpo di vento fanno sospettare la successione con la comparsa del discendente bullo, il figlio dei tempi moderni. La storia in sé può anche piacere, ma fa sorgere il dubbio che Spielberg avesse materiale da riciclare dai tempi di ET. L’opinione del criptico: da evitare per i nostalgici.
Un'ottima annata
http://www.medusa.it/unottimaannata/trailer.html
Il film riassume i sogni di chi sogna di avere successo: essere uno stronzo in carriera con un successo spietato, provvisto di appartamento minimalista, segretaria porcona, amicone immobiliarista, cellulare rovente con orrida suoneria. Il tapino eredita da uno zio eccentrico un vigneto buono per l’aceto, da dividere con una cugina gnocca sulla quale si pone domande incestuose, e con il vignaiolo locale, dotato di proverbiale rudezza contadina. La morale del film si sintetizza nella scelta tra una vita a 1000 chilometri da tutto quello che il miserando si è costruito attorno negli ultimi 20 anni, e una scalata alla piramide sociale aggiungendo etti di boria e sboronaggine ad ogni gradino. Il furbone non può che decidere di mollare tutto (dietro lauta liquidazione, e non prima di aver fregato il sottoposto che intendeva fargli le scarpe) per la tranquilla vita agreste, che tra le altre cose prevede ciularsi con discreta regolarità un gran pezzo di topolona. L’opinione del criptico: guardatelo di traverso.
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